Ho sviluppato questo argomento a posteriori. IPOTIZZO (senza perciò negaer la sua realtà solida!) la figura a tutti tristemente nota del marito infedele e la metto in una prospettiva a-storica: dov'è la differenza con il marito fedele? Dove sussiste??
È palese che scompare. Eppure non penso che nessuno oserbbe dire che infedele, è la stessa cosa che fedele!
Da questa contraddizione deriva (ovvia) l'inconsistenza degli assoluti, qed. (lo giuro!)
Un po' movimento sociale, un pò di pensiero, soprattutto nutriamo speranza profonda ma perversa, perchè alla fine infondata, di contribuire al bene del mondo che calcoliamo con un algoritmo.
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